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VITTORIO VIVIANI

Come Attore: [ 10 Film ]

PENSAVO FOSSE AMORE INVECE ERA UN CALESSE (1991)
MILLE BOLLE BLU (1993)
CLASSE MISTA 3 A (1996)
AUGURI PROFESSORE (1997)
ANNI '50 (1998)
PANNI SPORCHI (1998)
AMOR NELLO SPECCHIO (1999)
NELLA TERRA DI NESSUNO (2000)
FONDALI NOTTURNI (2000)
RICONCILIATI (2000)

VITTORIO VIVIANI Biografia Di: Vittorio Viviani
VITTORIO VIVIANI
Nasce a Napoli nel 1954. Esordio, a nove anni, come cantante. Nel 1972 entra in arte: Teatro, Cabaret, Varietà e, soprattutto, Teatro Sperimentale sono il suo impegno lavorativo e la sua formazione dove pratica autori come Raffaele Viviani, Brecht, Lorca, Savinio. Nel 1976 è il protagonista ne “Il pappagallo verde” di Arthur Schnitzler con la regia di Gennaro Vitiello.
TEATRO -- Nel 1979, Luigi Squarzina lo scrittura al Teatro Stabile di Roma dove recita ne “Il ventaglio” di Goldoni e in “Misura per misura” di Shakespeare. In seguito lavora al Teatro S. Carlo di Napoli ne “Il pipistrello” di Strauss con la regia di Gianfranco De Bosio e nel “Re Applaude”, autore e regista Tonino Conte, col quale inizia una lunga collaborazione, al Teatro della Tosse di Genova, che culmina con la messa in scena di “Marco Polo” con Don Backy.
Torna a Roma ed entra in compagnia, come co-protagonista, con Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi negli spettacoli “I due gemelli veneziani” di Goldoni e “Monsieur De Pourcegnac” di Moliere, entrambi con la regia di Augusto Zucchi, e “La dame di Chez Maxim” di Feydeau, regia di Tonino Pulci. Incontra, poi, Ugo Gregoretti, al Teatro Stabile di Torino, che lo dirige in ne “I figli di Iorio”, connubio tra D’Annunzio e Scarpetta. Dal 1984 inizia una strettissima collaborazione col produttore teatrale Lucio Ardenzi che dura ben sedici anni. Partecipa da protagonista a spettacoli di grande successo più volte ripresi: “La bisbetica domata” assieme a Carla Gravina e Carlo Giuffré, regia di Giancarlo Sepe; “Fiore di cactus” di Barillet & Gredy, con Andrea Giordana e Ivana Monti, regia di Giorgio Albertazzi; “La cena dei cretini” di F.Veber, con Giuseppe Pambieri ed Enrico Beruschi, regia di Pippo Crivelli; “La luna degli attori” di K. Ludwig, con Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer; “Pensaci Giacomino” di Pirandello, con Turi Ferro, regia di G. Ferro. È ancora protagonista, con grande successo, assieme a Valeria Ciangottini, ne “Le Intellettuali” di Moliere con la regia di Tony Bertorelli.
Dal 2001 da via ad una proficua collaborazione con Gigi Proietti e Sandra Collodel. Assieme, realizzano spettacoli di enorme clamore, tutti con la regia di Proietti: “Falstaff e le allegre comari di Windsor” di Shakespeare, con Albertazzi. Viviani interpreta Ford ed ottiene una straordinario successo di critica e di pubblico. Successo che si replica con “Non ti conosco più” di Aldo De Benedetti e con “Stregata dalla Luna”, con Pino Quartullo e Isa Barzizza. Intanto, nel 2004, al Teatro Greco di Siracusa, recita nella “Medea” di Euripide con Maddalena Crippa per la regia di Peter Stein.
Poi è sempre protagonista ne “La cuoca” di Zucchi, con Ray Lovelock; negli “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi 2, la vendetta” di Galli-Capone, dove conferma la sua grande capacità comica; in “Gossip – La scuola della maldicenza” di Sheridan, assieme a Gianluca Guidi e Pino Quartullo, regia di Bertorelli. Nell’estate 2006 partecipa allo spettacolo teatral-scientifico “Processo a Darwin”, regia di Cavallo, dove duetta con Maurizio Micheli. Nel biennio 2006-08 è protagonista con Ottavia Piccolo nell’emozionante “Processo a Dio” di Stefano Massini, con la regia di Sergio Fantoni. Per il 2008-09 prepara, sempre con Ottavia Piccolo, “La Commedia di Candido” ancora di Stefano Massini.
I SUOI SPETTACOLI -- Viviani è tra i primi a in Italia mettere in scena i testi di Stefano Benni. Nel 1985 nasce una collaborazione che li porta a realizzare “Gran Caffé Italia” con la regia di Michele Mirabella e poi “Napoli-Bologna 1 a 1”, un One Man Show con la propria regia. Dal 1987 nasce il suo Teatro-Canzone: accompagnato da un pianista, Viviani è autore e interprete dei suoi spettacoli. Soprattutto scrive canzoni (anzi, riscrive in napoletano: My Way diventa Guaje Mieje). Realizza negli anni “Il maiale senza qualità”, “Prosciutto e Castigo”, “Song o not Song”, “Song di una notte di mezza estate”. Nel 2002 col produttore discografico Franco Bixio realizza un cd con le sue canzoni dal titolo “Song o not Song”, ed. Bubble, distribuito dalla Delta Disk. Con questo disco Viviani è in lizza per il Premio Tenco 2003 e riceve il premio “Personalità Europea” 2003 del Comune di Roma.
CINEMA – Dopo diverse partecipazioni a corti o a film sperimentali nel 1989 realizza, per gli Stati Uniti, tre minifilm commerciali, “Fasolino’s Pasta”, con la regia di Claude Mougin, e a New York gli viene attribuito un riconoscimento per “Aver interpretato tre tipi diversi di maschi italiani”. Nel 1991 è con Massimo Troisi in “Pensavo fosse amore e invece era un calesse”. Poi di seguito “Le mille bolle blu” di Leone Pompucci, “Classe mista III A” di Federico Moccia, “Auguri professore” di Riccardo Milani. Nel 1998 è diretto da Mario Monicelli in “Panni sporchi...” assieme alla Melato, Proietti e Placido. Poi: “Fondali notturni” di Nino Russo assieme a Massimo Ranieri e Ida Di Benedetto; “Amor nello specchio” di Salvatore Maira, con Peter Stormare, la Galiena e la Cavallari; “Film” di Laura Belli, con Laura Morante e Maddalena Crippa; “Nella terra di nessuno” di Gianfranco Giagni, con Ben Gazzara e Maia Sansa; “Riconciliati” di Rosalia Polizzi. Nel 2006 gira “Come le formiche” di Ilaria Borrelli con Murray Abraham, Bernadette Peters, Galatea Ranzi, Patrizia Pellegrino. Nel 1995, diretto da Riccardo Milani, è il Dracula del Crodino per il quale riceve il riconoscimento della critica per “l’interpretazione più originale”.
TELEVISIONE – Ha partecipato, come attore e autore, a diverse trasmissioni televisive assieme a Renzo Arbore, Michele Mirabella, Jocelyn, Gino Landi; alla “Tv delle ragazze” con Dandini, Guzzanti. Con Fiorella Magrin e Ugo Gregoretti ha scritto e recitato nel programma “Io parlo Italiano”, per RAI Educational.
Inoltre dal 1980 è stato co-protagonista in diverse fiction: “I misteri della bassa” di Giuseppe Aldrovandi, “Il processo Matteotti” di Gianni Casalino, “Classe di ferro” e “Quelli della speciale” di Bruno Corbucci. Nel 1988, assieme a Salvatore Samperi, Isa Danieli, Enzo Cannavale e Rodolfo Roberti dà vita alla prima sit-com italiana, “Casa Capozzi”, grande successo comico che verrà replicato per anni. Poi, “Ama il tuo nemico” di Damiano Damiani, ancora con Ranieri; “Anni 50” di Carlo Vanzina, con Ezio Greggio; “Lezione di guai” di Sandro De Santis, “Giornalisti” di Donatella Maiorca, “Giulia e Marco, inviati speciali” di Francesco Laudadio, con Ray Lovelock e Barbara De Rossi; “La squadra” di Stefano Alleva. Ancora con la regia di Riccardo Milani, “La omicidi”, con Massimo Ghini, e “Assunta Spina”, con la Guaccero e Placido; “Elisa di Rivombrosa” di Cinzia Torrini; “Onore e rispetto” ancora con Samperi, “Il
Padre delle spose” di Lodovico Gasparini, con Lino Banfi e “Crimini Bianchi”
Con la regia di Alberto Ferrari.


 
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