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RUGGERO DONDI

Come Attore: [ 2 Film ]

HO FATTO SPLASH (1980)
DENTI (2000)

RUGGERO DONDI Biografia Di: ruggero dondi
RUGGERO DONDI Biografia Di: ruggero dondi

Curriculum a braccio di Ruggero Dondi aggiornato al 19 11 2013

Dalla stagione 63/ 64: scuola del Piccolo Teatro di Milano, debutto con il regista greco Minotis "Edipo re" di Sofocle, protagonisti Carraro, Miserocchi, "Vita di Galileo" di Brecht con Tino Buazzelli regia Strehler. Con un già vecchio Alarico Salaroli mette in scena per il Teatro Tascabile di Bergamo uno spettacolo sulla resistenza partigiana con la regia di Roberto Pallavicini. Abbandona dopo undici giorni di prove, per la prima e unica volta nella sua vita, una compagnia nel “Gioco dei potenti” di Shakespeare regia di Strehler dove è, tra le varie piccole parti, doppione di Corrado Pani nel ruolo del giovane Riccardo di York, perché giovane ribelle insofferente all’arroganza dell’Istituzione, sicuramente un po’ coglione ma non privo di buone ragioni. Non se ne pentirà mai. Lo rifarebbe. Compare comunque, prima di questa “bravata”, in produzioni del Piccolo con Puecher “La Lanzichenecca” con Ilaria Occhini e Arnoldo Foà, EnricoIV (interpretato da Ottavio Fanfani suo maestro di recitazione) di Shakespeare (Giovanni di Lancaster) protagonista Tino Buazzelli, e dopo la “bravata” e il servizio militare, con Maiello in “Patatine di contorno” di Wesker nel ruolo di Wilfe 1968. In quegli anni lavora in una produzione del Porcospino “Il matrimonio” di Gombrowicz con Paolo Bonacelli regia di Missiroli. Nel 69 interpreta tutti i 7 messaggeri nei “Sette a Tebe” di Eschilo con la compagnia della Loggetta di Brescia, poi C.T.B, per il festival della prosa di Venezia con Rodolfo Traversa(Eteocle) regista Mina Mezzadri. Candidato nel 70 alla "Noce d'oro", premio che segnalava giovani promettenti, per "La notte degli assassini, del cubano Triana regia di Massimo Binazzi. Nello stesso anno fonda con Giuliano Merlo, Ettore Capriolo Delia Bartolucci e tra gli altri un debuttante Pino Micol la cooperativa teatrale “I Rozzi” dove interpreta Norfolk e Kent negli Shakespiriani “Enrico VIII” e “Re Lear” nelle riduzioni di Capriolo e le regie di Merlo scene di Luciano Damiani.In questa occasione vince la Noce d’oro come migliore giovane compagnia. Lavora allo Stabile dell'Aquila (Calaf nella Turandotte di Gozzi regia di gruppo e un po’ di Carlo Boso virtuoso di Commedia dell’Arte e fuggito in Francia). Con lo stesso Boso è uno Zanni antico e Brighella in un montaggio sulla Commedia dell’Arte con Daniele Formica poliedrico presentatore. Sempre per il T.S.A. è protagonista nei “Fuorilegge” di Lev Lunc con Boso quasi regista e un Flavio Bonacci al massimo. E’ scritturato nel 68 allo stabile di Genova(dove incontra fra i compagni di lavoro l’”attore” Massimo Castri nella “Consolazione” di Codignola). Protagonista nel 72 in una produzione del Piccolo Teatro di Milano del”L’obbedienza non è più una virtù” spettacolo su don Milani regista Mina Mezzadri. Con la stessa, Boso, D. Bartolucci, Job e altri fonda una coop. che produce “Il pellicano” di Strindberg con la regia di Mezzadri e scena di Enrico Job dove interpreta il ruolo del “Figlio”. Spettacolo invitato,con grande successo, in Svezia nell’81 per il festival Strindberghiano. Nel 74 è Bruto nel “Giulio Cesare” di Shakespeare Di Leva regia di Ambrosino, ultima produzione del mitico “Teatro Uomo” di Piazza Manusardi. Nel 74 per l’Estate d’arte al Teatro Uomo di via Gulli con la regia di Lorenzo Vitalone è Franco ne”El Campo” di Griselda Gambaro con Patrizia Costa. Con Boso coregista e coattore realizza “Il re dei bottoni” di Caterina Bueno per il C.T.B. nel ruolo del pover’uomo. Dal 1973 inizia una collaborazione quasi decennale con Massimo Castri (CTB ATER) in numerosi spettacoli tra cui “La Tempesta” di Shakespeare(Stefano), San Bernardo in uno spettacolo su Arnaldo da Brescia, “Il presentatore” in alcune operine Brechtiane e gli storici pirandelliani "Vestire gli ignudi"( Ludovico Nota) e "Così è se vi pare" (Agazzi) con la grande Luisa Rossi (Signora Frola), “Tiresia e altri” nell’Edipo di Seneca con Ginni Gazzolo e Valeria Moriconi protagonisti. Castri scrive ispirandosi al sottoscritto uno spettacolo di clownerie multipremiato “Il Bianco l’Augusto e il Direttore” (Dondi il Bianco Salvatore Landolina l’Augusto e il Direttore Piero Gabusi, grandissimo costruttore di scene del C.T.B., che replicherà più di 300 volte. Chiude nell'81 l'esperienza Castri con "Edda Gabler" di Ibsen dove interpreta Lovborg, Valeria Moriconi protagonista. Entra nella coop.teatro”Nuove Parole” con Flavio Ambrosini e Stella Leonetti nel 1981 protagonista di “Amate sponde” di Arbasino Missiroli e “Azzurro Candito” della stessa Leonetti. Inizia una lunga cooperazione con il gruppo "Attori & Tecnici" di Roma diretto da Attilio Corsini. Turai nella “Traversata burrascosa” di Tom Stoppard, il commissario nel “Leonardo aveva ragione” di Topor, Il Brillante ne”I due sergenti” di Corsini e Ripamonti. E' titolare per le prime 600 repliche del ruolo del "regista" negli immarcescibili "Rumori fuori scena" di Frayn regia di Corsini , biglietto d'oro Agis. Per lo stesso riconoscimento nel 95 è candidato con la compagnia del Teatro Litta che produce "Check Point Papa" di Maurizio Donadoni,dove è protagonista insieme ad Annig Raimondi e Giancarlo Ratti, con la regia di David Brandom. E' stato socio del Gruppo della Rocca alla fine anni 70 lavorando nel ruolo femminile di Maria, moglie del protagonista Marcello Bartoli, nel "Suicida" di Erdman regia di Egisto Marcucci. Nel 93/94 lavora con Fo Rame in "Mamma i Sanculotti" il “Professor Saravaglia” scritto e diretto e interpretato dallo stesso Fo. Dal 95 al 98 con Teatri di Thalia regia De Capitani: Amleto, Caligola, interpretati da Ferdinando Bruni interpreta rispettivamente (Polonio) e (Cherea), La morte e la fanciulla (Dott.Miranda) con Cristina Crippa e Giancarlo Previati. Ha lavorato con Franco Parenti 1984 (“Lamento” nel Bosco di notte di Gaetano Sansone regia Andrèe Shammah),Sergio Fantoni 1989 “Oscar” in “Purché tutto resti in famiglia” di Alan Ayckbourn con la regia di Franco Però e Gabriele Salvatores regista 1986, con Corinna Agustoni, Claudio Bisio, Luca Toracca, Antonio Catania (“Amanti” di autori varii nel ruolo del “Regista”).Tra il 90 e il 93 è protagonista di uno spettacolo scritto da Bertazzoni su San Giovanni Della Croce con Relda Ridoni Roberto Piumini e Alberto Mancioppi. Con lo stesso Mancioppi protagonista, porta al debutto il drammaturgo Rocco D’Onghia nel “All’alba mangiammo il maiale” nella parte del prigioniero, prodotto dal Teatro Verdi con la regia di Stefano Monti. E’ Franco nei “Sogni muoiono all’alba” di Montanelli in una produzione del teatro Filodrammatici regia di Arturo Corso. Nel 96 è stato anche protagonista de "Il re muore" di Ionesco regia di Giovanni Calò e “Il cameriere” nel "L'anniversario" di Raffaella Battaglini regia di Giampiero Solari. Tra l'81 e il 93 ha ripreso 3 volte un monologo tratto dall'"Iperione" di Holderlin la cui edizione dell'81 portava la regia di Mario Ricci uno dei "vati" dell'avanguardia romana. E' stato per 20 anni socio di una cooperativa di doppiaggio, ADC, formata da un folto gruppo di illustri teatranti. Ha lavorato per due anni con l'Università di Urbino a un progetto sul San Paolo di Pasolini. Rocco D'Onghia, talentoso autore tarantino, ha scritto una commedia con dodici personaggi su di lui, “Nessuna importanza che lei mi chiami Dondi” dove si racconta di un vecchio attore in carcere per aver assassinato un noto critico.
Nella stagione 98/99 riprende “La morte e la fanciulla”, “Amleto” e con la regia di De Capitani uno studio su “Tango Americano” di Rocco D’Onghia.
Ha debuttato per il festival delle Colline Torinesi (Luglio 99) con un monologo tratto dalla commedia “Nessuna importanza che mi chiami Dondi” con la regia di un gruppo di studio composto da carcerati ospiti della sezione penale di S.Vittore. Lavora con Claudio Collovà (regista), e Gabriele Benedetti per il festival sul Novecento di Palermo a una riduzione del romanzo di Carmelo Samonà “Fratelli” in cooproduzione con i Teatri Dithalia. Un’incursione nel cinema in “Denti” di Gabriele Salvatores nel ruolo del Dott. Calandra ( Gennaio 2000), e la ripresa di Caligola. Nell’estate dello stesso anno partecipa con Bruna Rossi e Danilo Nigrelli regia di Daniele Abbado alla “Marathona di Milano” con una commedia di Rocco D’onghia. La stessa vivrà una nuova replica l’anno successivo all’interno della stessa manifestazione patrocinata dal Piccolo Teatro di Milano. Nel 2001 lavora con due giovani talentosi autori legnanesi, Paolo Bignamini e Tomaso Waliser, a un monologo sul Don Chisciotte scritto dai medesimi con il contributo di Cervantes, Borges e altri, regista Giorgio Almasio. Full immersion dal Novembre 2001 al Febbraio 2002 nei campi di concentramento di Auschwitz con i “Cannibali” di George Tabori nel ruolo di Hirschler e la regia di Teo Fabi e Laura Forti. Dal 2001 al 2004 lavora al teatro Arsenale in 2 Sartre “Le mani sporche” nel ruolo di Hoederer e “Il diavolo e il buon Dio” (Heinrich), regista Annig Raimondi, al teatro dell’Elfo nelle “Trachinie” di Sofocle nella traduzione di Ezra Pound e la regia di Roberto Valerio nel ruolo di Eracle. Replica nel settembre del 2003 al teatro studio “Nessuna importanza che mi chiami Dondi “ di Rocco D’Onghia con la regia di Valentina Colorni. Nell’Ottobre dello stesso anno partecipa a un’iniziativa del centro “Outis” e il Museo Bagatti&Valsecchi portando in scena pezzi inediti di 5 autori italiani con la regia di Walter Manfré. Sostituisce Elio De Capitani che avrebbe dovuto sostituire Luca Toracca ne “I 2 gemelli Veneziani” di Goldoni nel febbraio 2004, regista De Capitani. Ha partecipato a uno spettacolo evento, regista Shammah, in occasione della chiusura per restauro del salone Pier Lombardo. Recita la parte dell’ istruttore in “”Undici canottiere” di Edward Bond, Mattia Giorgetti regista, andato in scena al festival di Asti il 27 giugno 2004. Nel Novembre dello stesso anno legge tutti i ruoli nell’”Histoire du soldat” di Stravinsky per una rassegna musicale al Centro “Asteria” e “Delirio di un drogato” testo inedito di Bianca Gaudiano, direttore Stefano Lucarelli. E’ “Giulietta” in “Nati sotto contraria stella”, da “Giulietta e Romeo” di Shakespeare, drammaturgia e regia di Leo Muscato in una coraggiosa e vincente produzione di Leart’ Grottammare (Ascoli Piceno), Gennaio Marzo 2005. Compagni d’avventura Landolina, Ernesto Mahieux, Pier Francesco Locke, Giordano Mancioppi, Dario Buccino musicista, Carla Ricotti scenografa e Marco Gobetti che non ha mai vinto il festival di Giffoni. Spettacolo che per la terza stagione viene portato in giro per l’Italia. Ha ripreso nel marzo del 2007 “Casa di bambola” di Ibsen, drammaturgia e regia di Leo Muscato con Lunetta Savino, Paolo Bessegato Carlina Torta e l’eterno Landolina insieme a Barbara Bedrina (B.B.) scena di Antonio Panzuto costumi di Federica Sala. Segue tra il 2008 e il 2010 Marco Gobetti che pur non avendo mai vinto Giffoni è responsabile dell’esperienza più esaltante della sua vita d’attore. Gobetti è un artista di strada e lo coinvolge nel Settembre del 2008 nella lettura dell’opera omnia di Pavese insieme a Delfina Arcostanzo. Leggono ininterrottamente per 9 giorni 12 ore al giorno in cima a una collina vigna nel Roero di fronte alle langhe. Grandi casse diffondono le loro voci a chilometri di distanza per una vendemmia di parole. Vede il mestiere dell’attore con uno sguardo diverso da prima. E tocca con mano il destino dell’artista e dell’uomo: scorrere e svanire come la nuvola che accarezzava la luna sulle battute finali della lettura. Marco lo porta in strada per un debutto inatteso a 65 anni, insieme a Dario Buccino, grande musicista e lui pure artista di strada. Insieme realizzano uno spettacolo finanziato dal Sistema Teatro Torino e scritto da Gobetti ,“Cristo muore in fabbrica”, spettacolo profondamente cristiano che lascia fortemente perplessi sia CL che CGL. Buccino suona una lamiera dal vivo. E il suo Golgota fa accapponare la pelle. Precedentemente Marco gli fa conoscere Domenico Castaldo che realizza insieme al suo eroico gruppo una versione di Lear rivisitata da Gobetti Castaldo. Joseph Scicluna è Lear, Dondi è Gloucester. Sempre tra il 2008 2009 porta in scena Freud nel “Perturbante”, spettacolo scritto e diretto da Omar Nedjari prodotto dall’università degli studi di Milano. Bagno di folla al meeting di Rimini nell’Agosto 2009 nello spettacolo-evento “Miguel Manara” Di O. Milosz, curato da Otello Cenci. Replica fino al 2012 “Nati sotto contraria stella”. Fa 6 concerti con i giovani musicisti, ragazzi bambini tra gli otto e i sedici anni, dei pomeriggi musicali del teatro Dal Verme diretti da Daniele Parziani. Da una mano a Laura Gamucci nel fondare “vanghè” una associazione scuola teatrale, le cui basi affondano in una decennale esperienza di Laura con persone affette da disturbi mentali. Nella sede di vanghè con Massimiliano Speziani e Tommaso Urselli tenta un’esperienza di drammaturgia “in itinere”, finita nel nulla. Inizia una sporadica ma intensa collaborazione con Lorenzo Arruga, drammaturgo e regista di un video su Anselmo d’Aosta, uno spettacolo per la Fenice “Processo a Monteverdi”, e per il festival di Sarmato in occasione del centenario della nascita di Verdi ne legge le lettere che accompagnano le più note romanze.
In questi ultimi 50 anni collabora sporadicamente anche con la radio (rai) e la radio svizzera italiana. Grazie a una non faraonica ma tranquillizante pensione resiste stoicamente alle lusinghe degli sceneggiati televisivi. Non dimentico le scenografie in cui ho lavorato di Luciano Damiani, Lele Luzzati, Maurizio Balò, Uberto Bertacca, Gianni Carluccio, Carlo Sala, Carla Ricotti,Antonio Panzuto e i musicisti Carpi, Spadaccino, Facchinetti, Piovani, Liguori, Alvin Curren, Annecchino, Arcari, Buccino, Grazian e i numerosi compagni attori e tecnici che non posso nominare tutti limitandomi a quelli che troppo presto hanno trovato una Scrittura Eterna Aldo Danieli Nanni Bertorelli Ernesto Pagano Paride Calonghi Secondo De Giorgi Maria Sciacca, Nora Cosmo, Gigi Castellon.
Ruggero Dondi







 
Commenti inseriti: 6
Autore: ruggero dondiok roger - 2006-10-03
Bravo!

Autore: dardagnamA...san vito dei normanni - 2008-08-02
...e io ho l'onore di starci vicino per alcuni giorni!
francesco

Autore: tomnmasosei unico - 2008-08-04
è stata l'eperienza più emozionante della mia vita, quella di recitare al tuo fianco.Sei come ti ho sempre ripetuto un "mostro di bravura"

Autore: PaoloBravo! - 2008-09-03
Bravo!

Autore: Pippo gigantesco - 2010-06-19
Sei un genio!!!!!!
PIPPO.

Autore: lauragrazie ruggero - 2010-11-21
Ruggero Grazie.
di cuore.
laura


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