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MASSIMO ABBATE

Come Attore: [ 2 Film ]

L'amara scienza (1985)
IL TOCCO: LA SFIDA (1997)

MASSIMO ABBATE Biografia Di:
CINEMA

Le Vie del Signore sono finite - regia di Massimo Troisi.
'O Rrè - regia di Luigi Magni.
Il Sole anche di Notte - regia dei fratelli Taviani.
Le cinque Rose di Jennifer - protagonista - regia di Tommaso Sherman.

TEATRO

Pescatori di Raffaele Viviani - regia di Mariano Sigillo – protagonista giovane
Zingari di Raffaele Viviani - regia di Mariano Rigillo
L'Arbitro di Gennaro Pistilli - regia di Mariano Rigillo
Osteria di Campagna di Raffaele Viviani - regia di Mariano Rigillo – protagonista.
Filumena Marturano di Eduardo De Fiippo - regia di Egisto Marcucci.
Il Contratto di Benfield - regia Carlo Alighiero - protagonista
Senti chi Parla di Weber - regia Carlo Alighiero - protagonista
Il Cilindro di Eduardo De Filippo regia di Luca De Fusco - protagonista
La "Bisbetica Domata - regia di Silvio Giordani.
Miseria e Nobiltà - regia di Carlo Giuffrè

MUSICALS

Forza Venite Gente regia di Castellacci - ruolo di S.Francesco - protagonista
L' Ereditiera - regia di E.M.La Manna - protagonista
Napolitudine - regia di Enzo Avorio - protagonista
C'era una volta.....Scugnizzi di Claudio Mattone ed Enrico Vaime – regia Gino Landi

TELEVISIONE

La Verità della Priora – con Alida Valli - regia di Anton Giulio Magliano - rai 1
Il Generale – regia di Luigi Magni - ruolo di Francesco II di Borbone - protagonista Rai 2
L'Amara Scienza - regia di Nicola De Rinaldo – protagonista - vincitore ex equo con Remo Girone del Primo Premio alla XLII Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (migliori interpreti).
Curriculum vitae

Figlio di uno dei più grandi interpreti della canzone napoletana Mario Abbate, prematuramente scomparso nell'agosto del 1981. Massimo, nasce a Napoli il 6 novembre del 1959. Artisticamente poliedrico (è attore, cantante, musicista, autore), ha iniziato la sua attività artistica a soli nove anni nella compagnia del padre. In seguito, ha fatto parte di un gruppo di giovani talenti risultando il migliore allievo di Roberto Murolo che ha contribuito notevolmente ad acuire le sue innate doti musicali e con il quale ha scritto canzoni quali "Stavota senza e te", "Me staie lassanno e "Nu suonno". Nel 1979 ha partecipato al Festival di San Remo prodotto dalla R.C.A. produttore Claudio Mattone con la canzone "Napule Cagnarrà". Ha composto e scritto canzoni interpretate da Peppino Di Capri (Il tango di Adelina,Carillon), Franco Califano (Sulle scale di San Martino, Canzona và), e Fred Buongusto (Nu sfizio). In qualità di interprete ha effettuato nel 1983/84/85, diversi concerti sulla canzone napoletana classica nell'America del Nord ( New York, Toronto, Montreal ). Ha recitato in Teatro in un repertorio comprendente tra l'altro opere di Viviani (Pescatori, Zingari e Osteria di Campagna) di Gennaro Pistilli (L'Arbitro, protagonista) con la regia di Mariano Rigillo; di Eduardo (Filumena Marturano con Valeria Moriconi) per la regia di Egisto Marcucci. Nel cinema ha preso parte ai Films: "Le Vie del Signore sono finite" per la regia di Massimo Troisi, " 'O Rrè" con la regia di Luigi Magni, "Il Sole anche di Notte" dei fratelli Taviani, "Le cinque Rose di Jennifer" (protagonista) per la regia di Tommaso Sherman. Ha svolto inoltre attività televisiva, diretto da registi come Anton Giulio Magliano (La Verità della Priora) con Luigi Magni ne’ Il Generale interpretando il ruolo di Francesco II di Borbone (protagonista) Ha anche partecipato al film "L'Amara Scienza" (protagonista) di Luigi Compagnone per la regia di Nicola De Rinaldo vincendo ex equo con Remo Girone il I° Premio alla XLII Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (migliore interprete). Ha preso parte a trasmissioni radiofoniche interpretando il ruolo di Massimo (protagonista) nella lettura integrale di "Ferito a Morte" di Raffaele La Capria. E' stato il protagonista di tre musical di successo "Forza Venite Gente" di Castellacci nel ruolo di S.Francesco insieme a Silvio Spaccesi, protagonista nell' "Ereditiera" di Annibale Ruccello regia di E.M.La Manna con Tosca D'Aquino e Cloris Brosca e "Napolitudine" per la regia di Enzo Avolio. Recentemente "ingaggiato" dal Teatro Manzoni di Roma ha lavorato al fianco di Carlo Alighiero ed Elena Cotta in spettacoli quali: "Il Contratto" di Benfield, "Senti chi Parla" di Weber, e ha composto le musiche per "Il Giardino degli Aranci" di Simon e "Una Storia D'Amore" di Achard, tutti per la regia dello stesso Alighiero. Tra i protagonisti con Caterina Costantini de "Il Cilindro" di Eduardo De Filippo con R.Bianchi, A.Casagrande per la regia di Luca De Fusco e nella "Bisbetica Domata" al fianco della stessa Costantini e di Lando Buzzanca per la regia di Silvio Giordani. Ha partecipato al musical "C'era una volta.....Scugnizzi" scritto da Claudio Mattone e Enrico Vaime con le musiche dello stesso Mattone, Coreografie di Gino Landi e regia di Bruno Garofalo. In quest'ultima stagione ha preso parte alla commedia teatrale "Miseria e Nobiltà" con e per la regia di Carlo Giuffrè interpretando il ruolo del marchese Ottavio Favetti, detto Bebè. Già Presidente dell'Associazione Nazionale Italiana Artisti e prima ambasciatore e poi direttore artistico del Premio Eduardo è attualmente impegnato in una tournee europea con “Salotto napoletano”, un recital di canzoni e teatro napoletano dell’800 primi ‘900 con un quartetto da camera (flauto, chitarra, violoncello, violino).

Il Percorso artistico di Massimo Abbate
Il suo vero nome è Libero Abate, Massimo è il suo secondo nome. Le sue sorelle maggiori lo hanno chiamato così, da quando era piccolo in fasce è d'allora è sempre stato Massimo per tutti. Nato a Napoli il 6/11/959 (scorpione), ha una personalità con piglio deciso e determinato. Poliedrico artisticamente, è attore, cantante, musicista, autore, regista e fa tutto questo con impegno, passione e serietà professionale. Il padre Mario Abbate è stato uno dei più grandi interpreti a livello internazionale, della canzone classica napoletana, famoso in tutto il mondo grazie non solo all’interpretazione di canzoni memorabili, (basta citare "Malafemmina di Totò", "Luna Caprese di Augusto Cesareo", "Anema e core" di Tito Manlio e "Indifferentemente" di Martucci-Mazzocco), ma anche per l’ immagine tout court, di un autentico pezzo di Napoli, un concreto esempio di stile e garbo vocale. Settimo di nove figli, Massimo rappresenta un modo di essere napoletano che solo raramente trova forma così riuscita: Furbo, istrione, sensibile, attivissimo, è sempre pronto a trasformare ogni stimolo, ogni consiglio, in una espressione artistica. Ha iniziato la sua carriera a soli nove anni, in ruoli di piccolo protagonista con il padre al teatro 2000, considerato il tempio della sceneggiata, "Lettera e Natale" (1968), "Pietà p'o figlio mio" (1969) e "L'urdemo segno e croce" (1970), sono i titoli di grande successo popolare di questo genere di teatro. A 11 anni si è iscritto al "Conservatorio San Pietro a Maiella" per studiare pianoforte fino al 1975; Durante il boom delle radio libere, ha condotto e diretto "Radio Olimpia" insieme al padre; "Tutta Napoli" era il titolo di una delle trasmissioni più seguite della città. A 16 anni (1974) ha un incontro artistico-culturale con il grande maestro Roberto Murolo amico del padre; ed è proprio Roberto che scopre in lui una bella voce e lo educa ad una maggiore sensibilità musicale determinando così una più lucida e concreta formazione artistica. Nel 1977, grazie quella crescita professionale con Roberto, ma anche con il suo coautore Rino Giglio, lo porta ad ottenere un contratto triennale con la R.C.A allora diretta da Ennio Melis che a sua volta lo affida al produttore Claudio Mattone intramontabile autore di straordinari successi e, con la canzone "Napule cagnarrà " di Wanda Montanelli, partecipa al "Festival di San Remo" del 1979. Il 3 marzo in piena promozione festivaliera, riceve la chiamata alle armi e parte sulla nave scuola della Marina Militare "Amerigo Vespucci" che determinerà, non soltanto l'allontanamento dal mondo musicale, ma anche un momento delicato della sua vita, poiché coinciderà con l’aggravarsi della grave malattia del padre. A causa di situazioni come queste, Massimo imparerà a reagire e a non farsi sopraffare dagli eventi. Grazie all'amicizia con Ida Di Benedetto, riesce ad inserirsi nell'albo degli attori dell'ufficio scrittura della sede regionale della RAI di Napoli e dopo aver brillantemente superato un provino con Anton Giulio Maiano il “papà dei sceneggiati televisivi, partecipa all’ "L'Eredità della Priora", nel ruolo di Filuccio (1980) Da allora una serie di produzioni televisive: "La Medea di Porta Medina" con Cristian De Sica e Giuliana De Sio regia di P. Schivazappa, "Taranto Story" con Nino Taranto regia di G. Magliulo e "Storia di canzonette nostre" regia di Paquito Del Bosco con Lina Sastri e Marisa Laurito dove Massimo canta, recita, suona e balla più di ogni altro, ed ha così modo d'estrinsecare doti che fanno di lui un artista completo. Nel 1981 proprio negli studi RAI la Sastri lo segnala a Mariano Rigillo che si aggirava negli studi rai in cerca di un giovane attore cantante per il ruolo di Gennarino né i "Pescatori" di R. Viviani. Con Mariano, Massimo prenderà parte ad altri allestimenti "L'arbitro" di G.Pistilli nel ruolo di Giro (1982) e "Zingari" sempre di Viviani, nel ruolo di Guaglione (1983). Dall' '83 all' 84 viene scritturato dall'impresario americano Pino Ubaldo per una serie di concerti e spettacoli teatrali in America del Nord dove tra l'altro era già popolare anche grazie alla canzone di San Remo trasmessa molto spesso dalle radio-televisioni italo americane. Ottiene un grande successo sia grazie a una rivisitazione del repertorio paterno, sia per la messa in scena della sua prima regia ispirata ad una divertente auto-ironia della sceneggiata. Le rappresentazioni si svolsero al teatro St. Clair per due mesi di fila registrando il tutto esaurito. Tra gli attori da lui scelti due esordienti che faranno molta strada Tosca D'Aquino e Iaia Forte. Sempre nell'84 ritorna in Rai dove il giovane e bravo regista Nicola De Rinaldo gli offre il ruolo di Isidro nel film "L'Amara scienza" di Luigi Compagnoni protagonista insieme a Remo Girone e Lina Polito con i quali vince il I° Premio al XLII Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con la seguente motivazione: " Per la scelta e l'interpretazione dei tre attori protagonisti". Nell'85 si trasferisce a Roma e grazie all' agenzia Squillante ottiene il ruolo di "Francischiello" (Re Francesco II) ne "Il Generale" di Luigi Magni colossal di rai due protagonista insieme a F. Nero, Jaques Perrin, F. Bucci, Erland Josephson. Nell'86/87 prende parte alla commedia di E. De Filippo "Filomena Marturano" nel ruolo di Riccardo con la grande indimenticabile, Valeria Moriconi spettacolo che vinse il biglietto d'argento. E' dell'88 la sua partecipazione al film "Le vie del Signore sono finite" con e per la regia di Massimo Troisi nel ruolo di Armando il ladro con il quale instaura un sincero rapporto di amicizia, rafforzato dai notevoli e molteplici impegni con la squadra dell' Associazione Nazionale Italiana Artisti diventando di lì a poco Presidente. Sempre nell'88 prende parte a un film di produzione tedesca "Il Jolly" regia di Marco Serafini. Nel maggio '88, Luigi Magni lo vuole per il film "O Rre" con Giancarlo Giannini e Ornella Muti, interpreterà il ruolo del "Conte di Trani". Nel novembre '88, ha un breve ritorno alla radio con il capolavoro di Raffaele La Capria "Ferito a morte" dov'è protagonista nel ruolo di Massimo Rai- radio- Due. Nell'89, si dedica alla rielaborazione della canzone napoletana dell'800 primi '900 con un gruppo formato da pianoforte, violoncello, flauto e chitarra per una serie di concerti in Italia e in Europa. Nel maggio dell'89, è protagonista con Francesco Silvestri de "Le cinque rose di Jennifer" di Annibale Ruccello per la regia di Tomaso Scherman. Nell'estate dell'89 partecipa al film "Il sole Anche di notte" dei fratelli Taviani. Nel corso dei suoi impegni artistici non ha mai trascurato l'attività di autore, scrivendo canzoni per Franco Califano, Peppino Di Capri e Fred Bongusto e per se stesso, questo per non perdere ritmo con la vena musicale e lo spirito di adeguamento ai tempi. Nel biennio 90/91, nuove tournee in America del Nord. Nel 1992 Massimo viene chiamato a sostituire Michele Paolicelli nello storico musical "Forza venite gente" nel ruolo del protagonista "Francesco" con Silvio Spaccesi e con lo stesso nel '93 porta in scena, "Sulle ali della poesia". Nel '94, ritorna con Mariano Rigillo con lo spettacolo teatrale "Hostaria di campagna" di R.Viviani coprotagonista con Mariangela D'Abbraccio. Nella stagione '95/96 porta in scena al teatro Sistina due sue regie con "Il segreto di colombo" e "Poveracci questi ricchi" di Renato Biagioli, sue le musiche. Nel 1997 è coprotagonista con Caterina Costantini de "Il Cilindro" di Eduardo De Filippo con R.Bianchi, Antonio Casagrande. Nel '98/99 dirige e insegna alla scuola di canto e recitazione dell'Assisi's School e ritorna in America del Nord per una serie di concerti a Toronto, Montreal e a New york. Nell'estate 2000 "La bisbetica domata" con Lando Buzzanca e Caterina Costantini nel ruolo di Ortensio. Sempre nel 2000 "Il contratto" di Veber con Carlo Alighiero e Enrico Beruschi nel ruolo di Wolf. Nel febbraio del 2001 "Senti chi parla" con la regia di Carlo Alighiero con Elena Cotta.Nell'estate del 2001 viene insignito della nomina di "Ambasciatore del "Premio Eduardo". Sempre nel 2001 scrive le musiche de "Il giardino degli aranci" con Carlo Alighiero. Il 2002 è l'anno del musical - evento "C'era una volta... scugnizzi' di Claudio Mattone ed Enrico Vaime coreografie di Gino Landi, regia di Bruno Garofalo. Scrive le musiche per "Una Storia d'amore" di Achard con Carlo Alighiero ed Elena Cotta regia dello stesso Alighiero. Nella stagione tearale 2002/2004 prende parte all'evento teatrale dell'anno "Miseria e Nobiltà" con e per la regia di Carlo Giuffrè nel ruolo di Bebè (il marchese Ottavio Favetti).


 
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