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JOSELITO

Come Attore: [ 14 Film ]

El pequeno ruisenor (1957)
IL CANTO DELL'USIGNOLO (1957)
El ruisenor de las cumbres (1958)
JOSELITO (1959)
JOSELITO IN AMERICA (1961)
I DUE MONELLI (1961)
IL FIGLIO RAPITO (1961)
El secreto de Tomy (1963)
QUESTA PAZZA PAZZA PAZZA GIOVENTU' (1964)
La vida nueva de Pedrito de Andi'a (1965)
Questa pazza, pazza, pazza gioventu' (1965)
Joselito vagabundo (1966)
IL RITORNO DI JOSELITO (1967)
Prisionero en la ciudad (1969)

JOSELITO Biografia Di: Dopaz


 
Commenti inseriti: 4
Autore: besnik bakllavatutti cansoni - 2008-06-08

E un cantante che mi ricoda la mia infanzia La sua voce, la melodia delle sue canzoni e veramente propio come canto di uzignolo ed e pulita, vera e emocionante Non mi stanco mai di sentire la sua voce
Una volta eravamo poveri ma felici.Che bello !!! Grazie Niko da Como Italia

Autore: pinoricordi - 2008-07-12
mi ricordano giorni belli ebrutti, in quel periodo mi trovavo in collegio e le suore ci facevano guadare i film di joselito,e non sono più riuscito a dimenticarli.non so dove trovare i suoi film,li ho tutti in spagnolo.

Autore: Don Ruggerola chiesa la mafia e joselito - 2008-08-30
Combattenti di terra, di mare e dell'aria.

Camicie nere della rivoluzione e delle legioni.

Uomini e donne d'Italia, dell'Impero e del Regno d'Albania.

Ascoltate!

Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria.

L'ora delle decisioni irrevocabili.

La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia.

Scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente, che, in ogni tempo, hanno ostacolato la marcia, e spesso insidiato l'esistenza medesima del popolo italiano.

Alcuni lustri della storia più recente si possono riassumere in queste frasi: promesse, minacce, ricatti e, alla fine, quale coronamento dell'edificio, l'ignobile assedio societario di cinquantadue Stati.

La nostra coscienza è assolutamente tranquilla.

Con voi il mondo intero è testimone che l'Italia del Littorio ha fatto quanto era umanamente possibile per evitare la tormenta che sconvolge l'Europa; ma tutto fu vano.

Bastava rivedere i trattati per adeguarli alle mutevoli esigenze della vita delle nazioni e non considerarli intangibili per l'eternità; bastava non iniziare la stolta politica delle garanzie, che si è palesata soprattutto micidiale per coloro che le hanno accettate.

Bastava non respingere la proposta che il Führer fece il 6 ottobre dell'anno scorso, dopo finita la campagna di Polonia.

Ormai tutto ciò appartiene al passato.

Se noi oggi siamo decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici di una guerra, gli è che l'onore, gli interessi, l'avvenire ferreamente lo impongono, poiché un grande popolo è veramente tale se considera sacri i suoi impegni e se non evade dalle prove supreme che determinano il corso della storia.

Noi impugnammo le armi per risolvere, dopo il problema risolto delle nostre frontiere continentali, il problema delle nostre frontiere marittime; noi vogliamo spezzare le catene di ordine territoriale e militare che ci soffocano nel nostro mare, poiché un popolo di quarantacinque milioni di anime non è veramente libero se non ha libero l'accesso all'Oceano.

Questa lotta gigantesca non è che una fase dello sviluppo logico della nostra rivoluzione.

È la lotta dei popoli poveri e numerosi di braccia contro gli affamatori che detengono ferocemente il monopolio di tutte le ricchezze e di tutto l'oro della terra.

È la lotta dei popoli fecondi e giovani contro i popoli isteriliti e volgenti al tramonto.

È la lotta tra due secoli e due idee.

Ora che i dadi sono gettati e la nostra volontà ha bruciato alle nostre spalle i vascelli, io dichiaro solennemente che l'Italia non intende trascinare altri popoli nel conflitto con essa confinanti per mare o per terra. Svizzera, Jugoslavia, Grecia, Turchia, Egitto prendano atto di queste mie parole e dipende da loro, soltanto da loro, se esse saranno o no rigorosamente confermate.

Italiani!

In una memorabile adunata, quella di Berlino, io dissi che, secondo le leggi della morale fascista, quando si ha un amico si marcia con lui sino in fondo. Questo abbiamo fatto e faremo con la Germania, col suo popolo, con le sue meravigliose Forze Armate.

In questa vigilia di un evento di una portata secolare, rivolgiamo il nostro pensiero alla Maestà del re imperatore (la moltitudine prorompe in grandi acclamazioni all'indirizzo di Casa Savoia), che, come sempre, ha interpretato l'anima della patria. E salutiamo alla voce il Führer, il capo della grande Germania alleata.

L'Italia, proletaria e fascista, è per la terza volta in piedi, forte, fiera e compatta come non mai.

La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti.

Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all'Oceano Indiano: vincere!

E vinceremo, per dare finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia all'Italia, all'Europa, al mondo.

Popolo italiano!

Corri alle armi, e dimostra la tua tenacia, il tuo coraggio, il tuo valore!


Autore: - 2010-04-01
ciao a tutti... qualcuno saprebbe dirmi come fare ad avere la filmografia completa di Joselito dove la posso comprare? I suoi film hanno accompagnato la mia infanzia e mi piacerebbe tanto rivederli ...grazie gradita risposta ..e mail maria.salpietro@nextback.com

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