| Tina Candela, donna delle pulizie, sta subendo un processo per omicidio preterintenzionale del coniuge Gino Benacciò, precipitato in un collettore di depuramento nel corso di un'ennesima lite coniugale. Tra i giudici popolari, scelta per sorteggio, è la signora Gabriella, moglie dell'ingegnere Andrea Sansoni, intrallazzatore egoista dal quale ella viene trascurata e umiliata. Nel corso del processo infatti, Gabriella è forse l'unica a seguire con attenzione i racconti dell'imputata che tende a dimostrare la propria innocenza descrivendo un rapporto fatto di tradimenti reciproci, puntualmente seguiti da riconciliazioni a suon di schiaffoni. A conclusione del processo, Tina finirebbe certamente all'ergastolo se non si presentasse Gino, miracolosamente sopravvissuto all'incidente e latitante per tre anni. L'aventura ha dato una nuova dignità tanto a Tina che a Gabriella. |