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IL POLIZIOTTO DELLA BRIGATA CRIMINALE

GenerePOLIZIESCO
Anno1975
Titolo Originale"PEUR SUR LA VILLE"
Durata125m
PaeseFRANCIA
ITALIA
 
RegiaHENRI VERNEUIL
Attori
JEAN PAUL BELMONDO
CHARLES DENNER
ADALBERTO MARIA MERLI
ROSY VARTE
ROLAND DUBILLARD
JEAN MARTIN
CATHERINE MORIN
LEA MASSARI
GERMANA CARNACINA
GIOVANNI CIANFRIGLIA

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La Trama Autore: Paolo
Il commissario Jean Letellier dirige la brigata criminale della polizia parigina. Poliziotto dai metodi spicci e con il grilletto facile, da mesi è alla ricerca di un criminale, Marcucci, divenuto suo acerrimo nemico personale: tempo prima, nel corso di una rapina, Marcucci era riuscito a fuggire dopo aver ucciso un collega del commissario ed un passante durante un inseguimento in auto; ciò era costato a Letellier l’estromissione dalla squadra antigang che allora dirigeva.
Mentre sta setacciando una mescita alla ricerca di Marcucci, ne incastra il titolare dopo aver scoperto casualmente che quest’ultimo utilizza illegalmente la propria cantina come ricovero a pagamento di una quarantina di immigrati clandestini, e lo costringe quindi a collaborare: non appena Marcucci si farà rivedere da quelle parti, il titolare avvertirà prontamente la polizia. Subito dopo, Letellier deve indagare su uno strano delitto: una donna, Norah Elmer, è volata giù dal balcone del suo appartamento dopo aver ricevuto minacce telefoniche da un presunto psicopatico. L'uomo, che si fa chiamare Minosse, è un folle che dichiara di voler giustiziare tutte quelle donne che, a suo giudizio, conducono una vita al di fuori della morale. Preso come è dalla smania di catturare Marcucci, Letellier, di malavoglia, è costretto a indagare sul caso. Le prime ricerche, comunque, lo portano a scovare ed arrestare un uomo, Julio Cortes, amante della Elmer, scoprendo casualmente che è anche un trafficante di droga, Minosse, però, fa la sua sua seconda vittima, a casa di quet'ultima. Letellier lo sorprende sul luogo del delitto, e lo insegue fra i tetti, poi all'interno delle Galeries Lafayette, e successivamente in strada, dove l’inseguimento continua con il folle su una moto ed il commissario su un'auto civetta. Proprio in quel momento i poliziotti di un'altra pattuglia chiamano Letellier comunicandogli che hanno rintracciato Marcucci e lo stanno pedinando. Il commissario non vuole assolutamente lasciarsi sfuggire l’occasione per regolare i conti una volta per tutte con il suo vecchio nemico: immediatamente desiste dall'inseguire Minosse e si butta alla ricerca di Marcucci scovandolo all'interno della metropolitana. Si aggrappa ad un convoglio dove si trova il bandito e, con pericolose acrobazie vi si intrufola all'interno. Il treno, fra l'altro, inizia a saltare le fermate a seguito di un ordine di Letellier ai responsabili della metropolitana. Ne deriva un violento conflitto a fuoco nel quale il bandito, alla fine, colpito dalle pallottole di Letellier, muore maciullato sotto le ruote di un altro treno.
Letellier è al settimo cielo per aver eliminato il suo nemico giurato: quasi ignora gli accesi rimproveri del suo superiore per aver lasciato scappare Minosse e per le conseguenti feroci critiche della stampa parigina, ed anzi gli chiede di essere esonerato dalle indagini, ma il capo gli intima di proseguire, e Letellier continua quindi le ricerche, La terza vittima designata di Minosse è un’infermiera di un ospedale cittadino che ha anche una relazione clandestina con uno dei primari del nosocomio. Letellier la mette sotto protezione ma Minosse, con un trucco, riesce a farla accorrere in ospedale per una falsa emergenza e la strangola negli spogliatoi. A questo punto, Letellier ha ormai un conto da regolare anche con lui, e intensifica le indagini. Quasi per caso, riesce a identificare l'assassino grazie ad un occhio di vetro perso da quest'ultimo durante l'inseguimento sui tetti: si tratta di un infermiere dello stesso ospedale, Pierre Valdec, ovviamente cieco a un occhio, che ha selezionato le sue vittime fra le pazienti ricoverate e le sue colleghe che, a suo dire, “si rotolano nel fango del sesso”. Valdec, scoperto, dopo aver gettato una bomba all'ingresso di un cinema a luci rosse, si presenta a casa della pornoattrice protagonista, già da lui designata come la sua prossima vittima, e la tiene in ostaggio con tutta la sua famiglia. Barricato all'interno dell’appartamento della donna con un'ordigno esplosivo ed un timer, vuole un’auto ed un aereo per fuggire verso chissà quale meta. Letellier decide, a questo punto, di ricorrere ad un mezzo estremo: appeso a un cavo da un elicottero, attraverso una finestra si introduce in modo spettacolare all'interno dell'appartamento, sorprendendo un ignaro Valdec trattenuto al telefono da un suo messaggio preregistrato, lo rende inoffensivo e lo arresta, ponendo fine all'incubo che ha attanagliato un'intera città e ricevendo anche gli elogi del suo severo superiore.


 
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