| Un anonimo funzionario di una società televisiva romana, sposato con l'insegnante Fedora, il quale trascorre le sue ore di lavoro guardando i sei televisori installati nel suo ufficio, che trasmettono soltanto notizie di attentati e disgrazie varie, e affliggendosi per il suo scarso successo con le donne, ritrova, dopo quindici anni, un amico ebreo, Gualtiero Milano, che è convinto d'avere alle calcagna misteriosi nemici decisi ad ucciderlo. Dopo un incontro con la moglie di Gualtiero, Ada, il nostro, benché a malincuore, induce l'amico a farsi ricoverare in una clinica per la cura delle malattie nervose, ed è proprio lì dentro che Gualtiero viene ucciso. Al ritorno dal cimitero, in cui s'è sciolto in lacrime sulla bara dell'amico, il Nostro apprende che Fedora è incinta di Gualtiero. Infine, si ritrova, solo, in un parco coperto d'immondizie, dove apre una busta lasciatagli dal morto, sulla quale c'è scritto: "'Da non aprire", e che è piena di foglietti che ripetono questa frase. |