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ANOTHER TIME, ANOTHER PLACE

GenereDRAMMATICO
Anno1983
Durata101m
PaeseGRAN BRETAGNA
Ispirato aNOVELLA DI JESSIE KESSON
 
RegiaMICHAEL RADFORD
Attori
PHYLLIS LOGAN
GIOVANNI MAURIELLO
GIANLUCA FAVILLA
CLAUDIO ROSINI
PAUL YOUNG
GREGOR FISHER
TOM WATSON
JENNIFER PIERCEY
DENISE COFFEY
YVONNE GILAN
RAY JEFFRIES
SCOTT JOHN STON

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Trama ANOTHER TIME, ANOTHER PLACE
Nell'ultimo anno della seconda guerra mondiale, moltissimi prigionieri italiani sono, dal Governo inglese, adibiti in qualità di lavoratori agricoli presso fattorie e coltivatori diretti. Un gruppo di essi lavora in Scozia: si tratta di Luigi, un napoletano, di Paolo, un romano e del fiorentino Umberto. Con una piccola sovvenzione governativa, li ospita nella sua casa Janie, una giovane donna che vive con un rude marito la dura vita dei campi e della stalla. Gli stranieri sono in genere accettati dalla comunità locale: lavorano sodo, riescono a capire ed a farsi capire e sono di buon carattere. Ma il cuore di Janie è gradualmente toccato dalla dolcezza e dalla umana simpatia per quei ragazzi mediterranei, neri di capelli e con lei sempre gentili: soprattutto per Luigi, sospiroso della sua Napoli, desolato per la mancanza di posta e chiaramente innamorato della padrona di casa. Unica donna, Janie partecipa alla festa natalizia degli italiani, e ne esce turbata e commossa, anche per il piccolo dono offertole. La vita ed il lavoro in comune, il temperamento e le premure di Luigi fanno il resto: un giorno in cui egli, sempre senza notizie da casa e sconfortato perché quella dannata guerra non sembra aver fine, si scioglie in pianto, Janie lo accoglie tra le sue braccia e cede allo straniero (che poi a tanto mirava da tempo), più per pena o pietà, che per desiderio autentico. Qulache tempo dopo arriva il grande annuncio: è finita la guerra. Janie, certa ormai che anche Luigi rimpatrierà come gli altri, gli si concede una seconda ed ultima volta in un bosco non lontano da casa. Sfortuna vuole che una ragazza di facili costumi, sorpresa e violentata nello stesso bosco da un altro pirgioniero, peraltro rimasto sconosciuto, faccia uno strepito del diavolo e che la voce popolare accusi Luigi del misfatto. Così Janie vede Luigi andarsene con un agente di polizia, sotto l'accusa di aver avuto rapporti - lui prigioniero di guerra - con una donna ingelse, con il cuore gonfio e vincendo pudore e timori, Janie si reca in città da un magistrato militare dichiarando, che, nel luogo e nell'ora ben noti, l'italiano era con lei. Vien preso atto della dichiarazione, ma inutilmente. Alla donna non resta che il pianto, il senso di colpa ed il carico di tanti ricordi.

 
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