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LUDWIG

GenereBIOGRAFICO
Anno1973
Durata185m
PaeseFRANCIA
GERMANIA
ITALIA
Musiche diLA MUSICA E' DIRETTA E RIELABORATA DA FRANCO MANNINO ED ESEGUITA DALL' ORCHESTRA STABILE DELL' ACCADEMIA NAZIONALE DI S. CECILIA
 
RegiaLUCHINO VISCONTI
Attori
HELMUT BERGER
ROMY SCHNEIDER
TREVOR HOWARD
SILVANA MANGANO
UMBERTO ORSINI
ADRIANA ASTI
VOLKER BOHNET
MARK BURNS
GERT FROBE
HELMUT GRIEM
HEINZ MOOG
JOHN MOULDER BROWN
SONIA PETROVA
MARC POREL
NORA RICCI
ISABELLA TELEZYNSKA

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La Trama Autore: Hitomi
Capolavoro di pura poesia, un nastro di intensità sublime che racconta la vita di uno dei personaggi più ambigui e più controversi della storia delle case regnanti europee, Luigi II di Baviera, il re folle, un uomo che viveva di sogni, che viveva di poesia, di solitudine, di melanconia salito al trono di Baviera nel 1864, è stato un re capriccioso, un uomo che amava l'arte, la musica di Wagner e Visconti racconto di questo suo amore, delle vicende che portarono all'allontanamento del compositore, degli anni di regno e del suo progressivo disinteresse per i fatti del regno. Perno, l'internamento e la detronizzazione, come se venissero semplicemente narrate le ragioni e i motivi della sua tragica fine.
Destituito dalla carica per malattia mentale nel 1886, anno della sua morte per annegamento, per colpo di pistola, è entrato nella leggenda anche con una morte misteriosa e affascinante. Uscì con uno dei medici che lo aveva in cura, Bernard von Gudden, dal castello di Berg, dove era tenuto progioniero. alle 18:30 chiese una passeggiata, una sola passeggiata per lenire le sofferenze del suo spirito. I loro corpi furono trovani alle 23:30 dello stesso giorno, il 13 giugno, 3 giorni dopo che il re era stato prelevato dal castello di Neuschwanstein e rinchiuso perchè considerato pazzo. L'autopsia non aveva rivelato acqua nei polmoni, e dopotutto, nonostante l'infiacchimento fisico, Ludwig era un provetto nuotatore. Forse ha ucciso il dottor von Gudden per fuggire, fra le acque del Lago di Stanberg, o per uccidersi come desiderava, con onore. O forse è stato ucciso da coloro che non volevano un re amato dal popolo ancora vivo, a creare malcontenti e insurrezioni. E' stata trovato il suo cappotto, così si racconta, con due fori di proiettile. Forse, tentò di fuggire, per gettarsi nel lago di Stanberg e lasciarsi morire, ci fu una colluttazione, von Gudden probabilmente aveva una pistola, perchè ben conosceva di cosa fossero capace gli insani di mente. A pochi metri dalla riva, oggi, sorge una croce su cui ancora i bavaresi posano mazzolini di fiori e preghiere per il loro amato re.

 
Commenti inseriti: 1
Autore: HitomiUn capolavoro, una ricostruzione magnifica della vita di Luigi II di Baviera, dall'incoronazione alla morte - 27.01.2008
Il film di Visconti è un racconto di infinita poesia. Helmut Berger, nei panni di Ludwig, è una gioia per gli occhi e per le orecchie: la somiglianza fisica, quasi esasperante, specialmente negli ultimi anni della vita del sovrano, trasporta lo spettatore in quegli angoli del Neuschwanstein, dove chiedeva che gli si recitassero le sue opere preferite, dove si nutriva dell'illusione di una favola, di un poema, di una delle opere di Wagner. Wagner, che il re desiderava tanto, che il re amava "con la tenerzza del primo amore", così disse il compositore. Le loro lettere somigliano a lettere d'amore e di certo Ludwig amava, e amava profondamente, se non solamente l'uomo, che si rivelò un profittatore, comunque il compositore, come amava Elisabetta, che era il suo amore impossibile, la donna il cui sguardo riempiva di timore e devozione il cuore di Sigfrido, lei che era quella passione intensa, l'occhio al quale nascondersi nella miseria di un corpo in rovina.
Le scene più belle, sono quelle insieme a Elisabetta d'Austria, ad una Romy Schneider più matura e più somigliante. Così verosimile che a scorrere le poche informazioni che si hanno su di lei, pochi sono i momenti in cui si dubita che luchino Visconti sapesse e leggeggesse, nei loro cuori sfuggenti.
Un capolavoro, niente da dire. Sono stata incantata da uno dei film più belli della storia del cinema, credo.

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