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VITA DA BOHEME

GenereDRAMMATICO
Anno1992
Titolo Originale"LA VIE DE BOHEME"
Durata106m
PaeseFRANCIA
Ispirato aDAL ROMANZO "SCENES DE LA VIE DE BOHEME"
 
RegiaAKI KAURISMAKI
Attori
GILLES CHARMANT
EVELYNE DIDI
JEAN-PIERRE LEAUD
CHRISTINE MURILLO
ALEXIS NITZER
MATTI PELLONPAA
KARI VAANANEN
SYLVIE VAN DEN ELSEN
ANDRE' WILMS

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Trama VITA DA BOHEME
Marcel Marx, un povero scrittore che vive stentatamente a Parigi, viene sfrattato per morosità. Nell'appartamento subentra il musicista Schaunard, mentre Marcel beffa il padrone di casa, non pagandogli i due mesi arretrati, e poi va a mangiare al ristorante, dove accetta di dividere col suo vicino di tavolo una trota a due teste. Questi è il pittore Rodolfo, profugo albanese, anch'egli povero, che Marcel conduce in quella che era la sua casa, dove Schaunard sta componendo una rumorosa musica ultramoderna. Per merito di Rodolfo, Marcel e Schaunard superano alcune difficoltà, e i tre diventano amici. Intanto il pittore, che ricorre a vari espedienti per comprare i colori, una sera trova una donna addormentata sul pianerottolo, davanti alla sua porta: è Mimì, che aspetta un'amica finita in prigione. Mosso a pietà, Rodolfo le offre ospitalità, andandosene a dormire altrove col suo cane Baudelaire, perchè dichiara di essere "focoso" e lei è graziosa. Al mattino, la donna se ne va, lasciando un biglietto di ringraziamento. Frattanto, un magnate della stampa vuole affidare la direzione di un giornale a Marcel ma questi non ha un vestito decente per presentarsi: improvvisamente giunge in casa di Rodolfo un industriale dello zucchero, Blancheron, per farsi fare il ritratto. Allora il pittore gli fa togliere la giacca con una scusa, e Marcel la indossa subito per recarsi al suo appuntamento d'affari, e la restituisce, in tempo, al suo ritorno. Successivamente Rodolfo ritrova Mimì andando a comprare le sigarette in una tabaccheria dove lei lavora: l'accompagna a casa, ma, sbagliando direzione, arriva davanti alla propria abitazione, dove la fa entrare, offrendole poi un brodino, in cui mette anche l'osso rubato al cane. E quella sera i due diventano amanti. Al mattino il pittore, portato il quadro a Blancheron, che lo paga, si compra qualche indumento, e un portafogli, in cui mette il denaro, che però gli viene più tardi rubato in tram, senza che egli se ne accorga fino al momento in cui deve pagare il conto al ristorante dov'è andato con Mimì. Poichè i due non hanno soldi, paga per loro un signore gentile, seduto al tavolo accanto, ma la polizia, che il padrone aveva già chiamato, trova i documenti di Rodolfo non in regola, e lo fa espellere immediatamente dalla Francia e rimandare a Tirana: dopo qualche tempo, Rodolfo riesce a tornare, passando la frontiera nascosto nel portabagagli di un'auto, e gli amici lo riportano a Parigi. Intanto Marcel amoreggia con Musette, che lavora al suo giornale. Ricercando Mimì, Rodolfo apprende che non lavora più alla tabaccheria, ma vi capita spesso col fidanzato, che è quel gentile signore che aveva pagato il conto al ristorante. Appena la ragazza vede Rodolfo si riunisce a lui. Intanto Blancheron, volendo diventare collezionista, compra dal pittore un quadro per millecinquecento franchi. Gli amici decidono una gita in campagna con le ragazze, alle quali comprano del vestiti sulle bancarelle. Dopo la felicità del picnic, i tre artisti sono di nuovo senza soldi e tutti hanno fame; Schaunard divide con gli altri ciò che ha: del pane. A questo punto Musette abbandona Marcel, preparandosi a sposare un gentile agricoltore, mentre Rodolfo non vuole che Mimì lavori, e lei, pur amandolo tanto, torna dal signore gentile perchè con Rodolfo è difficile vivere. Lui comprende e se ne va. Giunge poi un autunno molto freddo. " Ognissanti, e i tre amici contemplano una vetrina piena di specialità gastronomiche, poi vedono un gruppo di giocatori ad un tavolo e Schaunard, partecipando al gioco, vince. Così i tre possono mangiare, ma i due amanti abbandonati sono tristi. A casa di Rodolfo giunge improvvisamente Mimì, infreddolita e ammalata, e l'innamorato la fa tornare e l'assiste con premura. La ragazza è grave e sa che morrà presto, e Rodolfo l'indovina. Il medico fa ricoverare l'ammalata in ospedale, e, per pagarle una stanza singola, Rodolfo vende tutti i suoi quadri, Marcel i suoi preziosi libri classici e Schaunard la sua vecchia auto. A primavera Mimì manda Rodolfo a coglierle dei fiori e, quando egli torna, la trova morta. Calpestati i fiori, Rodolfo comunica agli amici la fine di Mimì e dice che vuol restare solo.

 
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